5 Apr

Elettrolisi del sale per piscina

elttrolisi del sale

Elettrolisi del sale

Di tanto in tanto ritorniamo sull’argomento elettrolisi del sale per piscina. Lo facciamo per un semplice motivo, in rete se ne leggono di “cotte e di crude”. Cerchiamo quindi di fare un pochino di chiarezza. Partiamo dalle informazioni trovate in giro e diciamo….alquanto buffe.

Al primo posto troviamo ,un sempre attuale, NON CI SONO PRODOTTI CHIMICI e, soprattutto, LA PISCINA SENZA CLORO.

Cosa più falsa non poteva essere scritta. L’elettrolisi del sale produce Cloro gas e acido ipocloroso. Esatto. Si deve immettere sale all’interno della vasca e poi , tramite l’impianto ad elettrolisi (cella e centralina di comando), si va a produrre Cloro gas. In che modo? Senza entrare troppo nel tecnico, si utilizza il campo magnetico per scindere la molecola di NaCl. (cloruro di sodio) . Questa reazione da origine oltre al già citato Cloro gas anche l’acido ipocloroso (HCLO). Un sotto-prodotto della reazione di elettrolisi è anche il sodio ipoclorito ( che è la causa dell’innalzamento del PH in piscine con trattamento ad elettrolisi).

Al secondo posto si trova un classico NON C’è NESSUN PROBLEMA PER LO SCARICO. Ancora una volta falso.

Le acque di scarico , già qualche anno fa, sono state “normate”. E’ stato dato per legge un valore di Cloruri di massimo 1,2 grammi litro. La quasi totalità degli impianti ad elettrolisi funziona con quantità di sale che vanno dai 4 ai 6 grammi litro. Questo vuol dire che io scarico acqua fuori norma. E lo scarico è SEMPRE responsabilità del proprietario del medesimo.

Al terzo posto troviamo un pari merito: SI CONTROLLA DA SOLA, IL CONTROLLO E DOSAGGIO PH NON SERVE:

La prima parte è una mezza verità. Mi spiego meglio. L’elettrolisi , di base, è dotata di un potenziometro che determina la produzione di Cloro gas della cella. Posso quindi aumentare o diminuire la produzione a seconda delle esigenze dettate dal meteo, dai bagnanti ecc. Una volta impostato il valore che ritengo più opportuno, così rimarrà finché io non cambierò l’impostazione. Questo di base. C’è la possibilità di avere strumenti di controllo che attivano e disattivano l’elettrolisi in funzione del valore letto in vasca. Sono optional però. Per quello che riguarda il controllo del PH è invece proprio una bufala. Come spiegato in precedenza , un prodotto di “risulta” del trattamento ad elettrolisi del sale è il sodio ipoclorito. Questo prodotto ha un PH molto alto. Di conseguenza la sua presenza all’interno dell’acqua della piscina ne fa aumentare il valore del PH. Ecco quindi che è obbligatorio avere un ‘analisi e un dosaggio automatico di correttore del valore PH.

Impianto per piscina

Impianto per piscina con analisi e dosaggio automatico

 

Al quarto posto troviamo LA CORROSIONE DELLA VASCA. Informazione vera in parte. In parte perché ci sono alcuni importanti distinguo da fare. E’ bene sapere che tutte le elettrolisi devono essere installate con una presa di terra sull’impianto. In alcuni casi meglio due. Questo per evitare che le correnti vaganti possano corrodere i componenti presenti in piscina. I componenti , se in acciaio, devono essere in acciaio INOX AISI 316L. Diversamente il sale , oltre alle correnti vaganti, presente nell’acqua li corroderà in fretta. La corrosione della struttura della vasca stessa. Si è visto che la molecola del sale può, nel tempo, “passare” attraverso il rivestimento in PVC e aggredire la struttura sottostante. Qui vi sono alcuni distinguo da fare: C’è struttura e struttura. Le “semplici” strutture in acciaio zincato, e le strutture in acciaio zincato e poi ricoperte di vernice epossidica oppure di uno strato di PVC. Ecco che se so già che vorrò installare un’elettrolisi, o voglio semplicemente tenermi una chance in più, è bene che io scelga una struttura verniciata in epossidico oppure una struttura ricoperta in PVC per avere maggiori garanzie nel tempo.

Al quinto posto vi è LA INSTALLI E NON CI PENSI PIU’.

Bufalona! La vita media di una cella per elettrolisi del sale è di 5/6 anni. Oltre questo tempo la cella si consuma ed è necessario sostituirla. E’ una questione fisica. Può durare 6 anni se si mantiene bene , nel senso che tutti gli anni si smonta, si pulisce e si lascia piena di anti-calcare.

 

Detto questo noi abbiamo molti impianti ad elettrolisi del sale installati presso nostri clienti. Il primo ormai risale al 2005. Problemi particolari non ve ne sono. L’acqua della vasca è bella e i clienti sono contenti. Come tutte le cose è bene sapere prima i pro ed i contro , perché tutti i prodotti li hanno, di ciò che vado ad acquistare.

 

By Massimo Fava  Per Vannini Aqua & Pool snc

 

 

 

Accedi alla nostra area privata!

Iscriviti gratis e ottieni subito:

  • Le videoguide gratuite con approfondimenti sui prodotti e sulla gestione della tua piscina (nuovi video ogni mese).
  • Un codice sconto del 5% da usare sul nostro shop online.
  • La possibilità di accedere al nostro gruppo Facebook segreto per ricevere aiuto o consigli sulla tua piscina.
VOGLIO ACCEDERE ORA

5 commenti a “Elettrolisi del sale per piscina

  1. Pingback: Elettrolisi del sale. Come gestire acque di scarico? | Vivi la Piscina

  2. Pingback: Il locale tecnico | Vivi la Piscina

  3. Pingback: L’elettrolisi del sale | Vivi la Piscina

  4. Pingback: Trattamento della piscina con il cloro | Vivi la Piscina

  5. Pingback: Pompa a Velocità variabile per Piscina. | Vivi la Piscina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.