12 Gen

Filtro per piscina: sabbia, zelbrite, vetro, cartuccia, diatomee

Filtro astral per piscina

Filtro Astral Vesuvio

Ciao a tutti! Oggi vi parleremo di un oggetto che di solito viene solo sfiorato nelle conversazioni riguardanti la Piscina. Il Filtro. 

Il filtro della nostra piscina, sia esso a sabbia, a cartuccia o a diatomee, è in realtà il cuore della nostra vasca. E’ quell’oggetto che permette all’acqua di restare bella e di conseguenza a noi di usare la piscina.

Troppo spesso il filtro ed il locale tecnico sono relegati in secondo piano, o addirittura considerati come una cosa “in più”. Vediamo perché invece è bene prestarvi attenzione analizzando i cinque punti seguenti.

  1. IL filtro è quell’oggetto che permette alle impurità, rese innocue o quasi dal trattamento chimico, di essere catturate e, mediante contro-lavaggio, espulse.
  2. Il materiale al suo interno, sabbia, zelbrite,vetro,cartuccia o diatomee, può essere molto diverso. E di conseguenza saranno diverse anche le velocità di filtrazione, il volume delle impurità trattenute oltre che le dimensioni.
  3. La manutenzione.
  4. La possibilità o meno di avere uno scarico dell’acqua.
  5. La durata del materiale filtrante.

Punto numero uno.

Il filtro è l’oggetto che contiene il materiale filtrante. Come si vede dalla foto ha una forma circolare, quello in foto è un filtro detto a sabbia, e può contenere tre tipi di materiale filtrante: Sabbia ( o quarzite il materiale più usato), Zelbrite (materiale di origine vulcanica) e Vetro ( piccole sfere di vetro appositamente trattate). Diversi materiali hanno diversi “gradi di filtrazione” ossia diverse capacità di trattenere diverse dimensioni di particelle inquinanti. Ci sono poi Filtri a cartuccia o a diatomee (farina fossile). Ora analizzeremo quello a sabbia.Composto da un corpo che può essere in VTR (vetroresina) , Polietilene soffiato, polietilene saldato, può avere diverse dimensioni ( in funzione del volume della piscina da trattare) e avere la valvola sopra ( filtro top) oppure di lato (filtro side) . La valvola, generalmente a sei posizioni ma si può avere anche a 4 o a 3, gestisce le diverse funzioni. Filtrazione ( normale funzionamento). L’acqua entra nel filtro, passa attraverso il materiale filtrante e ritorna in piscina. Ricircolo ( utilizzato in particolari trattamenti). L’acqua evita di passare attraverso la sabbia , gira dentro la valvola e ritorna in vasca. Controlavaggio (inversione di flusso). L’acqua circola in modo inverso all’interno del filtro. In questo modo le impurità si separano e vengono espulse tramite lo scarico. Risciacquo (Flusso normale con acqua a scarico). Il flusso dell’acqua all’interno del filtro è lo stesso della filtrazione, ma l’acqua va a scarico. Serve per ripristinare la posizione della sabbia all’interno del filtro. Scarico (l’acqua non passa attraverso il filtro). Funzione che solitamente si usa per svuotare la piscina. L’acqua va direttamente in scarico senza passare attraverso il materiale filtrante. Chiuso ( l’acqua non può circolare). Posizione che viene solitamente usata in inverno o durante alcune manutenzioni.

Filtro per piscina a cartuccia

Filtro a cartuccia

 

Punto numero due.

In questo punto analizziamo la tipologia dei filtri. A cartuccia, come la foto sopra, oppure a farina fossile detta più comunemente diatomea (la foto sotto). Il filtro a cartuccia è sprovvisto di valvola selettrice. L’acqua entra da un foro su di un lato del filtro, passa attraverso la cartuccia, ed esce da un foro sul lato opposto del corpo filtro e rientra in piscina. Ha un grado di filtrazione (capacità di trattenere le impurità) elevato. Trattiene cioè anche delle impurità molto piccole ( 15 microns). E’ sprovvisto di scarico. Esatto l’impianto composto con un filtro a cartuccia non prevede la posizione di scarico. Questo significa che per essere pulita ,la cartuccia,  deve essere fisicamente estratta dal contenitore ( generalmente costruito in Permaglass XL)  e lavata. Il filtro a diatomee ( o farina fossile) è un filtro che oggi si usa poco o niente. Soprattutto per la difficoltà di smaltire il materiale filtrante, la diatomea appunto, visto che è considerata un rifiuto speciale. Occorre cioè chiamare un auto-spurghi. E’ vietato il suo smaltimento nello scarico della piscina. Ha un grado di filtrazione molto elevato ( da 2 a 5 microns). E’ composto da un corpo in Permaglass XL e da una serie di calze interne. Le calze, montate su appositi supporti, servono come supporto a loro volta per la farina fossile che vi si deposita sopra e trattiene poi le impurità. Questi tipi di filtrazione necessitano, per funzionare al meglio, di velocità di filtrazione molto basse. Un filtro a sabbia standard ( in ambito privato e caricato con sabbia di quarzo) filtra ad una velocità di 50 metri cubi ora su metro quadrato ( 50 mc/h/mq). Per quello che riguarda la Zelbrite o il vetro questa scende a 20 metri cubi ora su metro quadro ( 20 mc/h/mq). Per quello che riguarda la farina fossile la velocità scende ancora a 10 metri cubi ora su metro quadro ( 10 mc/h/mq). La filtrazione a cartuccia è quella più lenta in assoluto. 1 metro cubo ora su metro quadro ( 1 mc/h/mq).

Filtro a diatomee per piscina

Filtro a diatomee

 

Punto numero tre.

La manutenzione del filtro è un’informazione da valutare bene in fase di scelta. I filtri a sabbia hanno infatti la possibilità di essere puliti mediante la rotazione di una valvola. I filtri a cartuccia devono essere lavati a mano ,mentre i filtri a diatomea devono essere caricati ogni 7/15 gg con la farina fossile.

 

Punto numero quattro.

Avere o meno uno scarico può essere utile oppure no. Ci sono alcuni comuni che NON PERMETTONO lo scarico delle acque di piscina direttamente in fognatura. Ecco allora che avere un filtro a cartuccia può essere il modo per ottenere il permesso per installare la piscina. Oppure vi sono situazioni in cui è veramente oneroso collegare lo scarico alla rete fognaria della casa. Lo spazio a disposizione. Se è esiguo ecco che scegliere un filtro a cartuccia ci farà contenere gli ingombri.

Punto numero cinque.

La vita del materiale filtrante è variabile in base alla sua composizione. La sabbia quarzifera ha una vita media di 5/7 anni, dopodiché è consigliato verificare che sia ancora sabbia ( potrebbe essersi impaccata causa inquinati o formazioni calcaree). La Zelbrite (esperienza diretta su nostri clienti)  ha una vita che va oltre i 10 anni. Tutti gli anni si deve rigenerare con acqua e sale da cucina per 24/48 ore. Dopo tale rigenerazione è nuovamente in grado di filtrare in modo ottimale. Il vetro è presente come materiale filtrante, almeno qui da noi, solo da qualche anno. Le specifiche dei produttori dicono che la sua vita è pressoché eterna…..manca ancora , almeno per noi, l’esperienza diretta. La vita della cartuccia difficilmente va oltre le due stagioni ( consideriamo 6/7 mesi a stagione). Dopo questo tempo comincia a impaccarsi e a perdere permeabilità.

 

Conclusioni

Un filtro perfetto non esiste. Ogni situazione, ed ogni piscina, può trovare la sua soluzione ottimale attingendo a queste tipologie di filtro.

By Massimo Fava Per Vannini Aqua & Pool snc

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2 commenti a “Filtro per piscina: sabbia, zelbrite, vetro, cartuccia, diatomee

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