22 Mar

I documenti necessari per costruire una piscina

Argomento di grande discussione è sempre quello relativo ad i permessi necessari a costruire una piscina, sia essa interrata, semi-interrata.

L’argomento è, purtroppo, molto ampio e vario. Dico purtroppo perchè per quello che riguarda le piscina ad uso privato esiste un accordo stato regione che è recepito in modo diverso, e con tempi diversi, da ogni regione. Questo fa si che anche all’interno della stessa regione le diverse province, a volte con motivazioni assurde, diano pareri negativi alla costruzione delle piscine.

Le casistiche sono molto diverse: si va dal diniego motivato dall’ARPA , agenzia regionale prevenzione e ambiente, per quello che riguarda lo scarico delle acque di piscina, alcuni comuni adottano RUE , regolamento urbanistico edilizio, particolarmente restrittivi sotto questi punti di vista, es: per contenere il consumo idrico oppure per il dissesto idrogeologico del terreno. In alcuni casi vengono posti vincoli sul colore del telo della vasca, es: verde o beige, questo per far si che la vista dall’alto delle piscine sia “meno impattante”. Nel caso di piscine in cemento armato poi ,oltre il metro e cinquanta di scavo, alcuni comuni prevedono il rispetto dell’anti-sismico, quindi calcoli del ferro e del cemento devono rispettare precise norme.

Aree soggette a particolari vincoli sono poi quelle poste in parchi o zone di rispetto di edifici considerati storici o di particolare pregio.

Detto questo costruire una piscina è più facile di quanto possa sembrare. Infatti rispetto al passato oggi basta una semplice DIA (dichiarazione di inizio attività) o SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) oppure una CIL (comunicazione di inizio lavori), e non più una concessione edilizia. Per evitare tanti problemi in fase di presentazione del progetto è bene, secondo noi, agire in modo “inverso”. Mi spiego meglio,  consultare il referente del comune, è una cosa che può fare anche il privato cittadino, e chiedere esattamente l’iter progettuale, posizione all’interno del giardino, scarichi delle acque, colori del telo ecc., dopodichè è possibile realizzare un progetto e presentarlo.

Questo sicuramente elimina tanti “scogli” che si possono incontrare per realizzare una piscina.

Esistono anche “sistemi costruttivi” senza cemento. Ossia vi è la possibilità di installare piscine interrate e semi-interrate in pannelli di acciaio sfruttando apposite guide su cui si va a montare la nostra piscina evitando così di dover realizzare opere murarie, fonte molto spesso di dinieghi da parte delle amministrazioni comunali.

Va detto comunque che ogni diniego da parte delle amministrazioni comunali deve essere motivato e fatto per iscritto.

 

 

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73 commenti a “I documenti necessari per costruire una piscina

  1. BUONASERA HO LETTO LA SPIEGAZIONE IN MERITO ALLA PISCINA, LE VOLEVO FARE UNA DOMANDA , QUINDI E POSSIBILE AVERE UN AUTORIZZAZIONE PER UNA PISCINA INTERRATA COSTITUITA DA PANELLI E NON DA CEMENTO IN UN TERRENO AGRICOLO?

    • Per quello che riguarda i terreni agricoli di norma e’ necessario controllare il catasto per verificare se e quanto terreno e’ considerato area cortiliva di pertinenza dell’abitazione. Detto questo la piscina dolce vita gold e’ disponibile con rotaia , anche nella versione interrata, che ne permette il montaggio senza opere di cemento. E’ bene considerare infine che , come detto nell’articolo, ogni regione provincia ed ogni comune possono applicare le proprie regole che possono essere diverse da quelle di comuni limitrofi.

  2. Salve per realizzare una piscina ce bisogno di una dIA o una scia e deve farla perforza un tecnico o ci sono via più semplice grazie

    • Per realizzare una piscina interrata le possibilità ci sono entrambe. Dipende dal comune di appartenenza. Ad alcuni comuni basta la SCIA ad altri occorre la DIA. La cosa migliore è andare in comune e parlare con l’ufficio che sovraintende le pratiche edili, generalmente è l’ufficio tecnico sportello unico per l’edilizia, è un colloquio che può fare anche il privato cittadino (senza essere ne geometra ne ingegnere).

  3. Innanziutto ringrazio per le informazioni già ottenute leggendo l’interessante articolo.

    Ero inizialmente orientato alla costruzione di una piscina esterna e, seguendo il suggerimento, ho personalmente contatatto l’ufficio tecnico del comune. Ho ottenuto una risposta negativa poiché, nell’ottica di una razionalizzazione dei consumi idrici, è stato – peraltro in tempi recenti – vietato di costruire piscine interrate. Anche per l’eventualità (da me proposta) di costruire una piscina priva di allacciamento alla rete idrica, con rifornimento a mezzo di autobotti (documentalmente provato), la risposta non è mutata.

    Mi sono permesso, molto garbatamente, di segnalare la miopia della scelta (parere mio, ovviamente), in particolare rispetto alle piscine fuori terra “stagionali” non vietate e, credo, dai consumi idrici elevati (nonostante siano più piccole) indotti dal frequente ricambio dell’acqua, causato dalla mancanza o dall’inefficienza dei gruppi di filtrazione.

    L’obiezione non è giunta inaspettata, magari (?) poiché già sollevata da qualcuno che mi ha preceduto. Rilevata la mia determinazione e disponedo di molto spazio anche in casa, mi è stata indicata come alternativa la costruzione di una vasca (anche grande) all’interno dell’abitazione. In questo caso mi è stato riferito che verrebbero meno le formalità burocratiche necessarie invece per costurire una piscina esterna. Non ho approfondito oltre, riservandomi di riflettere. Nel cercare di reperire qualche informazione in internet non ho trovato indicazioni specifiche relative alla costruzioni di piscine interne ed in particolare, pur intuendolo, non ho trovato riscontro formale alla differenza tra vasca e piscina.

    Se possibile, vorrei nel merito una delucidazione.

    Grazie anticipatamente

    • Come lei ha potuto verificare di persona , purtroppo, le regole sono ampiamente interpretabili ed interpretate. In linea teorica i permessi per realizzare una piscina in casa sono gli stessi che servono per realizzarla in esterno. Se la differenza consiste nel “chiamarla” in un modo diverso, vasca piuttosto che raccolta acqua, allora le cose possono cambiare. Va detto che “nominare” la piscina in altro modo potrebbe essere il modo per poterla realizzare anche fuori…………fermo restando successivi controlli da parte di chi di dovere dimostrino il contrario. Insomma il problema rimane , il più delle volte, trovare la strada che il comune , la provincia ,o chi per essi, approvano per poterla realizzare.

  4. Ho da costruire una piscina interrata nel mio giardino.
    Il terreno che ho in disposizione non è molto grande. Volevo sapere quale sono le distanze che devo rispettare dalla strada principale e anche dal mio vicino.
    Grazie

    • Buonasera Sig. Ferdinando

      le distanze da rispettare per quello che riguarda i confinanti o le strade variano da comune a comune. Il consiglio è quello di sentire dall’ufficio che si occupa delle pratiche urbane del suo comune.

    • Buongiorno
      come scritto nell’articolo, in linea teorica, no. Nel senso che tante volte il permesso non è per la piscina in se quanto per le opere che servono per realizzarla. Ogni Regione, Provincia e Comune fanno comunque storia a se. Chiedere al comune è sicuramente la strada migliore per evitare di fare errori. L’interpello del ufficio preposto è una cosa che può fare anche il privato cittadino, senza aggravio di costi per il compenso di geometri o architetti.

  5. Salve, ho da poco acquistato un immobile che ha già l’autorizzazione per la costruzione di una piscina (mt 7 X 3.5), mi hanno detto però che questa autorizzazione scade ad aprile. Volevo sapere se c’è la possibilità di rinnovare l’autorizzazione e costruire la piscina tra qualche anno e nel caso quali sono i costi per rinnovare l’autorizzazione e per quanti anni è valida.
    Grazie e buona sera
    Giorgio (Bologna)

    • Buongiorno, normalmente per una piscina serve una DIA che dura tre anni poi va richiesta nuovamente. Un geometra per una Dia chiede intorno ai 1200/1500 euro. Visto che indica che scrive Bologna e non dalla provincia le indico ugualmente che a Bentivoglio le piscine interrate non sono più permesse, quindi se dovesse risiedere lì è meglio sfruttare il permesso già ottenuto.
      Se le interessa possiamo comunque fornirle via mail un preventivo. Cordiali saluti Massimo

  6. Salve vorrei fare una domanda.
    Vorrei sapere quanti cm si può interrare una piscina fuori terra senza chiedere l’autorizzazione. So che alcune persone l’hanno fatto ed è venuto un ottimo lavoro. Grazie

    Paolo
    (prov. Pisa)

    • Buonasera Paolo

      in realtà non è la profondità che necessita di autorizzazione, quanto la piscina stessa oppure la base di cemento su cui essa è alloggiata. Per questo è stata sviluppata la dolce vita gold con basamento. Per evitare opere murarie fonte spesso di dinieghi da parte degli organi preposti.

      saluti.
      Massimo

  7. salve io vorrei chiederle un informazione.ho un terreno agricolo con casa e vorrei fare un laghetto facendo solo un duco nel terreno alto da 50 a 70 cm dimensioni 10×5 e mettendo un telo azzurro.nessun opera muraria potrei avere problemi con il comune ci vuole aurorizzazione per un laghetto.grazie

    • Buongiorno

      Se le premesse sono queste è possibile realizzare il laghetto senza nessun permesso in quanto non realizzate nessuna opera in muratura permanente.

      saluti.

  8. Buonasera, abbiamo un associazione di genitori che ha donato per un istituto di ragazzi disabili una piscina fuori terra 7mt x 3,5, per la sua idoneità e’ necessaria la scia? Ricordo di no (nel 210), oggi e’ cambiato qualcosa? Dopo 4 anni ci sarebbe una relazione negativa alla conformità…. Grazie per l’attenzione. Antonella

    • Buonasera Antonella

      scusandoci per il ritardo nelle risposta, dovuto a problemi di connessione, siamo a chiedere in che comune è la piscina. Come scritto nell’articolo ogni comune, purtroppo, ha regole proprie. Se il comune , o meglio ancora l’ASL, considera la piscina “pubblica” ecco che allora vigono tutte le norme delle piscine pubbliche. Velocità di filtrazione, numero di pompe di filtrazione, dosaggio automatico prodotti ecc.

      cordiali saluti

  9. Volevo comprare una piscina. Ho letto qui le informazioni e i commenti e mi è passata la voglia! Volevo collocare un box prefabbricato in legno per il mio giardino: ho incontrato norme, leggi e leggine! Volevo interrare una cisterna per raccogliere le acque piovane: mi hanno riempito la testa di si, no, se, ma…..Non la faccio più. Non compro più niente. Ma poi….non stupiamoci se in questa assurda Italia le aziende vanno in malora, il lavoro scarseggia e le persone comprano e vanno in altri paesi. In Italia si vive di pane e burocrazia. Mangiamo esasperata legalità normativa, giustizialismo, dalla mattina alla sera. Le leggi e le norme sono fatte per dare ad un esercito di burocrati, dall’impiegato comunale al magistrato, il potere di interpretarle. Il cittadino deve sempre presentarsi a costoro, prono e con il cappello in mano! I miei sodi per la piscina sono già destinati ad un investimento diverso, in un altro paese e purtroppo a favore di una azienda non italiana e…..mi dispiace davvero!

    • Buongiorno Sergio

      Il suo disappunto è assolutamente comprensibile. Purtroppo in Italia la burocrazia invece che tutelare, tutti, rallenta e complica le cose. Detto questo costruire una piscina è più facile di quanto possa sembrare. L’importante è affidarsi ad aziende serie, che espongano chiaramente la situazione, e competenti che possano affiancare il cliente finale.

  10. Buongiorno,
    dopo 10 anni che ho installato una piscina fuori terra (3×7) non interrata e slacciata dall’acquedotto comunale, il comune di Orvieto mi chiede delucidazoni sulla piscina medesima in base ad un non meglio precisato vincolo paesaggistico.
    volevo sapere come posso muovermi,
    grazie in anticipo.

    • Buongiorno Vittorio

      l’amministrazione comunale, o la sovrintendenza, vi deve dare risposta in modo scritto e molto chiaro. Facendo riferimento ad una legge, anche regionale, in cui è espressamente scritto il divieto. Anche per le fuori terra. Generalmente le fuori terra non sono soggette a vincoli. Una volta avute queste risposte potremmo valutare meglio il suo caso.

  11. Buongiorno,

    Vorrei farle una domanda: è possibile installare (senza interrare!) una piscina esterna su un terreno agricolo dove non è presente un abitazione?!

    Grazie mille per la disponibilità!

    • Buongiorno Alessia, in linea di massima per le fuori terra non esistono divieti in quanto sono amovibili. E’ sempre consigliabile chiedere all’ufficio tecnico del comune in maniera informale se è installabile perchè purtroppo ogni comune ha delle regole differenti.

  12. Buon giorno … vi scrivo da taranto
    io vorrei realizzare una piscina 6.50 x 3.50 fuori terra ..in muratura con patio … ho bisogno di permessi particolari o solo di comunicazione inizio lavori ?
    Grazie

    • Buongiorno Michele, come già detto per le piscine fuoriterra normalmente non esistono divieti o richieste di autorizzazioni. Se però fai lavori di muratura normalmente i comuni vogliono una dia. Il consiglio è sempre quello di informarsi presso il proprio comune e chiedere cosa va fatto per evitare di avere sorprese a lavori iniziati o ultimati!

  13. Abito in un piccolo condomino al piano terra e ho l’ esclusiva propieta’ del giardino che circonda la mia casa.Vorrei realizzare una piscina in acciaio 7per 3’5 ,profondità 1,5. La mia domanda è: ho bisogno del permesso condominiale?Faccio anche presente che non esiste un amministratore dato che il mio condominio e’ propio piccolo .

    • Buonasera Anna

      La risposta è si. Sicuramente vi saranno delle assemblee di condominio in cui si decide il da farsi per quello che sono i luoghi comuni. Anche se il giardino è di vostra proprietà è bene, anche solo per evitare che qualcuno si possa sentire “offeso” dalla costruzione della piscina, informare i vicini di quello che si andrà a fare. In questo modo se qualcuno dovesse avere qualche cosa da obiettare, il verbale di assemblea, assieme al permesso comunale, può aiutarvi a chiarire eventuali diatribe.

      saluti
      massimo

  14. Mi aggancio alla domanda di Anna….nel giardino privato se si mette una piscina fuori terra si deve dire qualcosa al condominio o al comune? penso a quelle che sembrano interrate perché sono con struttura in legno che fa da pavimento sopraelevato a bordo piscina. grazie mille

    • Buongiorno.

      La risposta è si. Una richiesta, anche da privato cittadino , senza geometra o altro, in comune è sempre bene farla. Ed anche se il comune da il consenso è bene informare anche il condominio. Il comune solitamente usa la dicitura ” parere positivo salvo contestazioni di terzi…..” O frasi con lo stesso significato. I terzi possono essere i vicini. In qual caso anche con risposta positiva del comune si possono avere dei problemi. Portare a conoscenza dei condomini , parlandone in assemblea, è sempre la cos migliore.

      Saluti
      Massimo

  15. avendo un terreno agricolo con casa annessa, contatore enel uso familiare e possibile costruire una piscina in polietilene……e quali autorizzazione bisagna avere….per costruirla eventualmente segnalarmi qualche azienda……

    • Buongiorno Lucio, normalmente sui terreni agricoli si può realizzare la piscina nella parte di terreno considerato area cortiliva dell’abitazione. Per sicurezza è sempre meglio chiedere al comune di pertinenza. La nostra azienda costruisce piscine http://www.vanniniaquaepool.it nelle zone di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio emilia. Non sapendo da dove mi scrivi faccio fatica a consigliarti a chi rivolgerti.
      Saluti
      Massimo

  16. Salve volevo realizzare una piscina (vasca di raccolta) per irrigare dei terreni con raccolta di acqua piovana 5x3x1m di altezza oltre alla Dia… Scia… c’è bisogno di qual che altra autorizzazione? Grazie

    • Buongiorno Manuela,normalmente basta la Dia o Scia ma è sempre meglio informarsi direttamente presso l’ufficio tecnico del comune dove si realizzerà la piscina.
      Saluti
      Laura

  17. Buongiorno,
    Il circolo di golf di cui sono socio vorrebbe posizionare una piscina leggermente semi interrata posta su un letto di terra e sabbia compattata. La piscina dotata di piccolo impianto di filtrazione sarà accessibile solo ai soci. Mi domando se è necessario titolo edilizio ed eventuale comunicazione ad ASL oltre a piano di autocontrollo. Grazie

    • Buonasera

      Per quello che riguarda il titolo edilizio in linea di massima direi di no. Quella da lei proposta è una struttura senza opere di muratura. Quindi salvo vincoli particolari, tipo belle arti , zone di rispetto di parchi o altro, che potete verificare tranquillamente anche come privati cittadini ( senza geometra o architetto) direi che non ci sono problemi. Per quello che riguarda l’accesso, quello è un’altro discorso. Anche se con accesso limitato ai soli soci la vostra piscina rientrerebbe , al momento perché la norma è in revisione, nella categoria delle A2. Ossia piscine ad uso collettivo. Perciò vi è l’obbligo di rispettare precise norme per quello che riguarda l’impianto di filtrazione e la zona esterna alla vasca. La destinazione d’uso quindi è quella che vi “obbliga” ad avere un progetto che rispetti determinate caratteristiche.

      Saluti
      Massimo

  18. Credo che ci sia molta confusione in alcune risposte…
    1 – in zona vincolata la modifica dello stato dei luoghi va verificata rispetto al tipo di vincolo, se paesistico è necessario chiedere l’autorizzazione prima di mettersi a scavare…
    2 – il DPR 380/01 non tratta di “opere in muratura”, ma di nuove costruzioni, qualunque sia il materiale o la modifica di destinazione dei luoghi che non abbia un carattere precario… in parole povere se la piscina è un gommone gonfiato, alla fine dell’estate si ripone ed è qualcosa di temporaneo, se si scava e si infila una vasca di vetroresina, magari in un terreno agricolo, poi ci si fa l’impianto elettrico per il ricircolo dell’acqua, l’impianto idraulico, gli scarichi, le pavimentazioni intorno e così via, direi che è meglio cercarsi anche un buon avvocato.
    Cordialmente….

    • Buonasera

      rispondiamo volentieri anche a chi vuole rimanere anonimo. Lo spirito di questo Blog è assolutamente colloquiale ed informativo. Nessuna confusione, almeno da parte nostra.

      1 – in zona vincolata la modifica dello stato dei luoghi va verificata rispetto al tipo di vincolo, se paesistico è necessario chiedere l’autorizzazione prima di mettersi a scavare…

      Esatto. Come più volte detto nei commenti è sempre buona cosa, per non dire obbligatorio, sentire il parere del comune di pertinenza facendosi lasciare una risposta scritta. Con tanto di nome del tecnico di riferimento e della legge o del RUE ( Regolamento urbanistico) a cui ci si riferisce.

      2 – il DPR 380/01 non tratta di “opere in muratura”, ma di nuove costruzioni, qualunque sia il materiale o la modifica di destinazione dei luoghi che non abbia un carattere precario… in parole povere se la piscina è un gommone gonfiato, alla fine dell’estate si ripone ed è qualcosa di temporaneo, se si scava e si infila una vasca di vetroresina, magari in un terreno agricolo, poi ci si fa l’impianto elettrico per il ricircolo dell’acqua, l’impianto idraulico, gli scarichi, le pavimentazioni intorno e così via, direi che è meglio cercarsi anche un buon avvocato.
      Cordialmente….

      Il DPR 380/01 è un accordo stato regione con cui lo Stato da delle linee guida ampie. Molto ampie. Che , come detto varie volte nei commenti, ogni regione, più spesso ogni comune , recepisce a modo proprio. Detto questo in Emilia Romagna la piscina , al di sotto degli 80 mq, è considerata arredo urbano e come tale è da considerarsi una struttura soggetta a CIL e non a SCIA. Per quello che riguarda i terreni agricoli , se è presente una casa, è bene verificare come è stata accatastata e quale è la zona di pertinenza, entro la quale solitamente si possono costruire gazebi, BBq o anche una piscina. Detto questo si stava parlando di strutture completamente smontabili( non di certo in vetroresina la quale deve essere demolita e non smontata) oltre che il traliccio piscina anche la base di acciaio su cui poggia si può smontare. Se non vi è presente una casa è tutto……..da verificare con il comune di pertinenza. Il consiglio che viene ripetuto, è brutto lo so ma purtroppo è così, è sempre quello: Chiedete in comune e fatevi dare il nome di chi dice cosa, e magari anche il perché……Esperienza personale: Gli uffici del nostro comune danno tre giorni per incontrarsi con i tecnici. Vado il lunedì e mi viene detta una cosa da un tecnico, devo tornare il mercoledì per verificare altri dati (c’è un’altro tecnico) e chiedo una verifica anche su quello che avevo già chiesto…..mi viene detto l’opposto. Alla mia richiesta di spiegazioni mi viene detta una cosa che suona più o meno così:”Oggi ci sono io , e visto che oggi è mia responsabilità, io dico così”.

      Saluti.

  19. salve,
    vorrei capire qualcosa, allora se io ho una piscina fuoriterra di quelle classiche e decido di fare uno scavo e alloggiarla all’interno dello stesso ho bisogno o no di autorizzazioni?
    Naturalmente parlo di giardino privato adiacente la casa unifamiliare e lo scavo fatto al ridosso del marciapiede
    grazie
    saluti

    • Buongiorno Marco.

      Se per piscina fuori terra classica intende una vasca in PVC auto portante (tipo quelle Laghetto sul nostro sito), e non vi sono opere murarie, ma solo scavo e basta,la risposta è: tendenzialmente no. Non servono autorizzazioni. L’obbligo del condizionale è dato, come detto spesso nei commenti, dalla libertà totale che hanno i vari comuni di agire in questo settore. E’ bene ricordare che questo tipo di risposte DEVONO essere date, dall’ufficio comunale, al privato cittadino. Senza cioè avere bisogno di appoggiarsi ad un geometra o a un tecnico qualsiasi.

      saluti.

  20. buona sera, ho un piccolo giardino privato e vorrei costruire una piscina 8x4x1.5.
    mi hanno detto al comune che ho bisogno di una DIA e che devo pagare anche gli oneri sul costo di costruzione ma non mi ha detto nulla circa il parere preventivo dell’asl . è necessario?
    la seconda domanda è: il mio giardino pur essendo privato ed esclusivo è all’interno di un condominio,posso realizzare con la DIA e basta, o devo chiedere il permesso all’amministratore?
    Vi ringrazio moltissimo
    Pier francesco

    • Buongiorno Pierfrancesco.

      Andiamo per ordine. Per quello che riguarda il parere dell’Asl è relativo alle acque di scarico della piscina. L’Asl , o chi gestisce le acque di scarico nel suo comune, potrebbe chiedere che “tipo” di acqua scaricate. Mi spiego meglio. I valori di Cloro presenti nelle acque ed anche se è installata un’elettrolisi del sale ( funziona con l’aggiunta di sale specifico ,all’acqua della piscina). Per quello che riguarda il permesso dell’amministratore la risposta è si. Molto meglio informare i condomini , anche se è il vostro giardino ad uso privato, parlandone in assemblea e facendo mettere tutto a verbale con i riferimenti al progetto approvato dal comune.

      Cordiali saluti
      Massimo

  21. Salve ho un giardino privato in villa unifamiliare e il giardino è strutturato in diversi livelli fuori terra.
    Mi spiego meglio. La villa e una parte di giardino sono sullo stesso livello della strada di accesso, mentre nella parte posteriore della villa è presente un altra porzione di giardino circa 1mt più in alto rispetto alla strada.
    Detto ciò, e spero di aver ben spiegato l’attuale situazione, sarebbe mia intenzione realizzare una piscina nella parte del giardino più alta.
    Sono già state eseguite in passato opere murarie con pareti in cemento armato di contenimento, a mo di vasca, poi ricoperta da terra, dovrei quindi solo procedere allo svuotamento della suddetta vasca e al collocamento di una piscina pre-fabbricata, inserendo però scarico acque e locale tecnico.
    Mi chiedo se sono comunque necessari permessi, visto che non devo fare opere murarie (eccezione fatta forse per lo scarico, a meno di soluzioni strategiche alternative) e il locale tecnico che potrei anche realizzare fuori terra. O se comunque esistono tipologie di piscine che possano sfruttare i muri di contenimento già presenti tali da evitare la richiesta di permessi.
    Grazie e buonasera

    • Buonasera Danilo.

      Per quello che posso capire dalle sue parole la risposta è si. Esistendo già un contenimento, precedentemente costruito, in cemento si potrebbe costruire una vasca pre-fabbricata (quindi senza opere di muratura). Per quello che riguarda le acque di scarico, come già detto in precedenza, è bene verificare presso l’ASL. O chi segue gli scarichi nella sua provincia.

      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

      Saluti
      Massimo

      • È stato chiaro e preciso. Grazie davvero. A questo punto posso scegliere serenamente una tra le tante tipologie di piscine fuoriterra da inserire nella vasca preesistente, avendo cura di scegliere un materiale adeguato (accetto suggerimenti) e di non murarla!!! A proposito è necessario anche per le “fuoriterra” mantenere distanze adeguate dai confini? Saluti

  22. Ciao, ho intenzione di costruire una piscina nel mio giardino.
    In comune mi hanno detto che devo presentare una SCIA.
    Se lo scavo, la platea e l’installazione della piscina li eseguo io stesso, posso
    compilare questo modulo a mio nome? perché ho visto che in quelle 35 pagine
    di SCIA ci sono molte richieste tecniche.. è fattibile la cosa?

    • Buonasera Ivan

      Per eseguire i lavori è necessario essere “certificati”. Ad esempio per quello che riguarda l’impianto della piscina è necessaria la certificazione impiantistica secondo il DM 37/08. Per quello che riguarda la presentazione del progetto è necessario essere geometra, Ingegnere o architetto. Se lei è in possesso di tutti i requisiti necessari può compilare tutto a suo nome. Diversamente no.

      saluti
      Massimo

  23. Daniele, sono in procinto di costruire una piscina interrata 8×4 ma il comune mi chiede prima di passare alla commissione ambiente e una relazione geologica, in quanto a duecento metri da me passa un ruscelletto e la zona e’ paesaggistica. Avro’ speranze………? grazie

    • Buongiorno Daniele

      In base alle informazioni che ci ha fornito direi di si. Importante, secondo la nostra esperienza, è anche come si pongono le domande. MI spiego meglio. Quando si dovrà interpellare la commissione ambiente , consiglio personale, sarebbe bene “chiedere cosa si deve fare”. A volte abbiamo visto dinieghi posti più per il “modo” in cui è stato chiesto il permesso, più che per il permesso stesso. Potrebbero chiedere trattamenti delle acque di scarico della piscine, ade es. la de-clorazione. Oppure, se la relazione geologica lo dovesse richiedere, strutture specifiche ( micro-pali, muri di contenimento). Per quello che riguarda la paesaggistica potrebbe essere richiesto un PVC di un determinato colore ( di solito beige o verde) oppure un bordo che si intoni con ciò che c’è nella casa. Insomma , a parte alcuni casi “limite”, è difficile avere un diniego vero e proprio. Solitamente ci vuole un pochino di pazienza.

      Saluti
      Massimo

  24. Salve, sono in procinto di acquistare una piscina auto portante con struttura in legno di piccole dimensioni , ottagonale di diametro 4,10 altezza 120 cm finita. La struttura ha bisogno di una platea in cemento di circa 10 cm, volevo interrarla 50 cm. La struttura sarà posta dentro un giardino privato nel comune di Ardea, confinante con un altro giardino diviso da un muro . Vorrei un vostro parere sulle distanze ed eventuali permessi, avendo avuto più pareri discordanti sia sulle distanze che sui permessi. La struttura è considerata da esterno anche se si può seminterrare.
    Vi ringrazio in attesa di una cortese risposta.
    Sabrina

    • Buonasera Sabrina

      in merito alla sua richiesta, come già anticipato in altre risposte, non è tanto la piscina o il semi-interro, quanto la piattaforma di cemento che può essere fonte di dinieghi o problematiche. Le ricordo che l’ente, il comune o chiunque possa decidere sul poter installare o meno la piscina all’interno del suo giardino, deve fornirle (in caso di diniego) una risposta scritta e con riferimenti specifici ad un RUE (regolamento urbanistico) una legge o altre norme in vigore. Un semplice no e basta non può essere un valido motivo.

      saluti
      Massimo

  25. Salve, se io volessi fare una struttura in legno di adeguata solidità in base all’ acqua contenuta, impermeabilizzarla e posarla in maniera interrata o semi-interrata, occorrono comunque permessi anche non essendo presente nemmeno un opera muraria? Grazie

    • Buonasera Christian

      in linea di massima no. Attenzione, come sempre del resto, anche al discorso acque di scarico, alcune municipalizzate vogliono la declorazione. Oltre a questo è bene verificare se ci sono vincoli di tipo paesaggistico. Quelli prescindono dalle opere murarie, sono prettamente “estetici”.

      saluti
      Massimo

  26. Buongiorno salve sono il sign. Aniello Mercogliano… ho un giardino dietro la mia abitazione (privata) diviso da 2 muretti di altre case (pure loro hanno il giardino ai confini..) nella provincia di Napoli (precisamente a Cimitile) volevo sapere se io vorrei acquistare una piscina fuori terra… (una piscina in legno tipo questa xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx oppure in acciaio tipo questa xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx pero vorrei tenerla tutto l’anno senza smontarla il comune non potrà dire niente vero….?? (Perché cmq queste piscine non hanno bisogno di allacciamenti a fognature e cmq nn ci sn da fare lavori in muratura… oltre che posso sempre decidere di toglierla in qualsiasi momento..) oppure sbaglio?? Un altra domanda ma le piscine in legno oppure in acciaio fuori terra se ben mantenute possono rimanere tutto l’anno??? E sotto queste piscine fuori terra voi mi consigliate di fare la pavimentazione oppure rimanere il terreno sotto.. oppure scavare qualche centimetro… fare un piccolo massetto di cemento e metterci la piscina sopra?? Ed un ultima domanda poi posso tranquillamente piastrellare intorno alla piscina??? Grazie in anticipo e scusate per la mia ignoranza in materia… aspetto una vostra risposta… grazie in anticipo.

    • Buongiorno Sig. Aniello

      In merito alla sua richiesta, come già anticipato in altre risposte, il tutto è….soggettivo. Le regole possono essere applicate dal comune in base a specifiche direttive dettate dal comune stesso. Quindi una verifica è sicuramente una cosa da fare, anche privatamente (senza bisogno di chiamare un geometra o altri). Detto questo i punti da chiarire sono almeno 3.

      1) La distanza dai vicini. Nel nostro comune (provincia di Bologna) le distanza per i manufatti fuori terra, strutture o altro , da tenere nei confronti dei vicini è di 3 metri. per scendere al di sotto di tale metratura è necessario avere almeno un parere positivo dei vicini.

      2) Le acqua di scarico. Anche se la struttura di cui lei parla non deve essere allacciata alla fognatura, se ha un filtro a sabbia, l’impianto prevede la possibilità di scaricare acqua. E’ bene quindi informarsi perché anche a livello superficiale, di solito, non è possibile scaricare acqua clorata.

      3) Smontaggio vasca. La possibilità di montare e smontare, senza demolire, la vasca potrebbe essere il motivo per cui si può installare. Detto questo potrebbe essere poi necessario farlo. Smontare cioè la vasca ogni fine stagione.

      Per tutto quello che riguarda il massetto, gli scavi e la piastrellatura la risposta è sempre quella….dipende. Capisco che sia “brutto” sentire usare l condizionale ma…è quello che possiamo fare. Proprio in virtù del fatto che ogni comune può applicare a suo modo l’accordo.

      Per quello che riguarda pareri su prodotti non venduti da noi , non ci è possibile darli. Non commercializzando questi prodotti non li conosciamo e non possiamo dare pareri.

      Saluti
      Massimo

  27. Vorrei interrare una piscina nata come fuori terra da 4x2x1.3 . In questo caso mi occorre comunque un permesso di costruire e autorizzazione del cumune? Farei i lavori io personalmente senza contattare nessuna impresa. Grazie

    • Buonasera Federico

      Il fatto di fare i lavori in “autonomia” non toglie che le regole ci siano. La risposta è sempre….sentite il vostro comune di appartenenza. Lo so che può sembrare brutta…ma è l’unica risposta possibile. Faccio un esempio: Un comune nella nostra zona (provincia di Bologna) Fino ad un anno fa aveva praticamente vietato le piscine. Anche fuori terra. Quest’anno abbiamo realizzato una piscina interrata perché è cambiata la giunta ed ha cambiato il regolamento. La situazione è questa.

      saluti
      Massimo

  28. Salve,

    ma cosa succede se uno volesse realizzare una piscina pubblica, un attività lavorativa prettamente estiva? Le cose cambiano, si complicano maggiormente? Immagino anche qui cambi a seconda del comune di appartenenza, ma c’è altro da dover assolutamente considerare e sapere?

    • Buongiorno Valeria

      Nel caso che sia un’attività le cose sono assolutamente diverse. Oltre ai permessi di cui si parla nell’articolo vi sono anche tutte le normative sulla circolazione dell’acqua (impianto di filtrazione), Zone a “piedi nudi”, docce, spogliatoi ecc. In questo specifico caso c’è tutta una specifica norma da seguire.

      saluti
      massimo

  29. Buongiorno, ho ricevuto in eredità un terreno agricolo di circa 1000 mq. Volevo sapere se posso installarci una casetta di legno movibile e realizzare una piscina interrata.

    • Buonasera Gennaro

      il discorso per i terreni Agricoli è particolare. Si deve , generalmente, verificare la zona denominata di coorte (se esiste). Normalmente è la zona più vicino alla casa. Se c’è li si può, dopo aver comunque chiesto in comune, installare una piscina. Diversamente , dalle informazioni in nostro possesso, non è possibile.

      saluti
      massimo

  30. Buona sera io ho un problema di peso per un giardino prensile sopra un autorimessa per una piscina automontante da esterno di quelle in vendita comunemente nei grandi magazzini l’autorimessa è adiacente all’esterno casa… la mia domanda è semplice … è possibile mettere un piscina in un garage anche se da esterno?.

    • Buongiorno Alberto

      Vediamo se ho capito bene: Vorrebbe installare la piscina dentro al garage, giusto? Perché se è così , se il pavimento del garage è a piano terra oppure ha una portata sufficiente, la risposta è si. Una piscina da esterno può essere installata all’interno. l’importante è che il pavimento su cui poggia sia in grado di ricevere il peso della vasca.

      Saluti
      Massimo

  31. Buongiorno , volevo costruire una piscina ad uso attività e volevo sapere che tipo di terreno serve , se va bene anche un terreno edificabile ad uso abitativo o ci vuole il commerciale /industriale ?

    • Buonasera Paolo

      mi scuso per il ritardo nella risposta, ma abbiamo avuti problemi di Spam. In linea di massima ci vuole il commerciale, perché di fatto sarà un’attività commerciale. Magari il suo comune di residenza ha delle deroghe per cui è possibile costruirla anche in una zona ad uso abitativo. Come per altri, il consiglio (per evitare di spendere soldi in progettazioni che magari si rivelano inutili) è quello di chiedere direttamente al comune. Lo può fare anche lei come privato cittadino.

      Saluti
      Massimo

  32. Salve,
    per la realizzazione di una piscina in una struttura ricettiva alberghiera quali sono le norme di riferimento (REGIONE ABRUZZO)?
    In particolare, le dimensioni della piscina incidono su autorizzazioni, oneri e tasse comunali?
    GRAZIE

    • buongiorno Roberta, la norma per le piscine pubbliche è la UNI 10637/2016 che è valida a livello nazionale.
      Per quanto riguarda l’Abruzzo non so dirle se sono state fatte delle modifiche alla norma. sicuramente il comune e l’asl sapranno dire qualcosa di preciso, oil professionista che incaricherà del progetto.
      Diversamente se ha qualche dubbio può rivolgersi a Professione Acqua net che è la nostra associazione di categoria. https://professioneacquanet.it/
      Saluti
      Laura

  33. Pingback: Piscina, informare per capire | Vivi la Piscina

  34. Buonasera. In merito alla costruzione di una piscina, chi sceglie (nel caso mio l’albergo per cui lavoro) di acquistare una piscina prefabbricata in resina, deve sempre presentare la DIA o/e SCIA
    preparato da un tecnico competente, O deve coinvolgere un’ architetto per gestire laspetto legislativo. In questo caso per i permessi deve coinvolgere anche l’ARPA? Grazie

    • Buongiorno,
      una piscina interrata è sempre soggetta a dia o scia a seconda del comune in cui viene costruita. Trattandosi di un albergo deve sottostare anche a requisiti di filtrazione e progettazione corrispondenti alle Norme UnI 10637 per piscine pubbliche. E’ bene quindi rivolgersi ad un professionista che curi i vari aspetti anche nei confronti di Arpa per gli scarichi, Asl per le autorizzazioni di esercizio ed effettui un corretto dimensionamento degli impianti di filtrazione e dosaggio.
      Cordiali saluti Lura

      • Gentile Laura,
        Grazie tante per la preziosa risposta, per la partenza i tuoi dati sono molto utili. ancora grazie e buona giornata.

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