30 Ago

Rivestimento in PVC armato alcuni chiarimenti

Come già parlato in un’altro post, il rivestimento della nostra piscina può essere realizzato in diversi materiali. PVC armato saldato in opera, LINER pre-formato in un unico “sacco”, piastrelle oppure intonaci o vernici appositamente dedicati.

Oggi volevamo parlare del rivestimento in PVC armato saldato in opera.

Questo tipo di rivestimento è quello che va per la maggiore , negli ultimi anni, nella realizzazione delle piscine interrate. Oggi sono disponibili numerosi colori, beige, bianco, azzurro, verde, giallo ecc. Oltre alla possibilità di avere anche dei teli in PVC con stampato il disegno del mosaico per soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Questo materiale è caratterizzato da una notevole elasticità e una massima tenuta idraulica.

Un’altra caratteristica è la flessibilità. E’ infatti un “telo” di PVC di spessore di circa 1,5mm che viene srotolato, copiando perfettamente le forme della piscina, e poi sovrapposto alle estremità, circa 5cm,  dopo di che viene saldato con uno speciale “phon”. Una volta saldato tutto il telo si passa alla verifica delle saldature con un attrezzo che permette di individuare eventuali punti in cui la saldatura non ha preso. Nel qual caso si procede alla riparazione. Dopo di che si passa alla finitura, si “stuccano” le saldature con PVC liquido per ridurre al minimo l’impatto visivo.

Rivestimento scala interna 2

Con questo materiale è possibile rivestire anche le scale, sia interne che esterne tipo scala romana, costruite nelle piscine. Il PVC per le scale, o per zone inclinate come le spiagge, ha una rugosità più marcata, il colore è uguale a quello del telo per le pareti ed il fondo, per garantire più attrito ed evitare possibile scivolate.

Se dentro la piscina viene saldato, sulle sommità delle pareti è agganciato ad un profilo, di plastica o di alluminio, che ne impedisce lo sganciamento e la caduta.

Una volta rivestita la piscina si passa alla flangiatura dei componenti. I componenti della piscina sono dotati di doppia , una sotto e una sopra il telo, guarnizione. La guarnizione superiore è applicata alla cornice del componente che viene fissata al componente mediante viti, garantendo così la tenuta idraulica.

E’ bene considerare una cosa, il telo in PVC è il “vestito” della nostra piscina e come tale si comporta. Mi spiego meglio. Se le pareti o il fondo della vasca presentano irregolarità o imperfezioni, il telo le ripropone tali e quali. Se le pareti non sono in squadro oppure non sono perfettamente a piombo ecco che il telo, soprattutto nel caso di pareti lunghe, farà delle pieghe o dei difetti. Anche il profilo di aggancio superiore, quello montato sulla sommità delle pareti sotto il bordo, se chi ha installato il bordo ha schiacciato la sede per il telo. può creare problemi.

Il rivestimento in PVC armato è di norma garantito 10 anni. Mediamente la sua vita è anche superiore. Se l’acqua della piscina viene mantenuta con valori di PH e Cloro corretti, il telo dura tranquillamente anche 14/15 anni. Questo tipo di rivestimento garantisce una maggiore sicurezza rispetto alle piastrelle o all’intonaco verniciato per quello che riguarda la tenuta idraulica. Se la struttura sottostante, in cemento o in pannelli di acciaio, nel tempo dovesse avere delle fessurazioni ecco che il telo, salvo non siano proprio cedimenti strutturali, consente comunque di avere una garanzia di tenuta.

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13 commenti a “Rivestimento in PVC armato alcuni chiarimenti

  1. salve avrei bisogno di un’informazione. e’ normale che dopo un anno di installazione del telo in pvc di rivestimento piscina in c.a., si siano formati dei dossi in corrispondenza delle sovrapposizioni del telo sul fondo piscina?

    grazie.

    • Buongiorno Michele

      Il telo in PVC ,durante la posa, va normalmente sovrapposto di circa 5 cm. In questo punto il telo ha quindi doppio spessore. Una volta riempita la vasca e’ normale vedere una piccola “collinetta” in corrispondenza dei sormonti per le saldature. Dicevamo che il telo ha spessore doppio. Queste “collinette” hanno perciò un’altezza totale di circa 3/4 mm. E’ bene considerare che l’acqua della piscina funge da lente facendo sembrare ogni minima variazione di spessore un vero e proprio dosso. Detto questo e’ possibile che vi siano problemi emersi anche dopo un anno dalla posa del telo in PVC.

      In attesa di sue porgiamo cordiali saluti.

  2. All’interno del telo si è verificata una rottura con conseguente perdita dell’acqua durante l’inverno; dopo aver riparato il telo ho iniziato a riempire d’acqua la vasca ma si sono formate delle pieghe sul fondo. Come devo procedere per toglierle? riempiendo totalmente la piscina (ora vi son meno di 10 cm in altezza d’acqua) pensa che la pressione sui lati esterni tiri il telo eliminandole? Grazie

    • Buongiorno Gianluca

      Anche se vi sono solo 10 cm può essere difficile mantenendo l’acqua all’interno, eliminare le pieghe. Il peso dell’acqua potrebbe essere tale per cui risulti impossibile stenderlo a mano. Per quello che riguarda la possibilità di eliminare le pieghe con la pressione dell’acqua ciò è possibile se la piega non è troppo pronunciata. Mi spiego meglio. Quando il telo si piega ha un punto di “non ritorno”, se la piega si è chiusa, ovvero i due lati esterni della piega (quelli che stanno alla base della piega sul fondo della vasca) si toccano la risposta è no. La piega non si stenderà con l’acqua. Se i lati sono ancora “abbastanza aperti” è molto probabile che la piega svanisca con il peso dell’acqua. Magari lasciate che l’acqua si scaldi e , mentre si riempe la piscina, “aiutate” la piega a stendersi con un uno spazzolone di gomma (tipo quelli che si usano per pulire i vetri, ma più grande). Prestate molta attenzione, se il telo ha uno spessore inferiore al millimetro (telo pre-formato), a non danneggiarlo.

      saluti
      Massimo

  3. Buongiorno. Ho una domanda. Se volessi realizzare una piscina adoperando gli skimmer. È possibile rivestire un pietra lo spessore dalnfilo dell’acqua al filo del marciapiede?! Vedo che in molti casi si vede il pvc ed è davvero antiestetico

    • Buongiorno Mauro

      La risposta è si. Con appositi sistemi. Per poter coprire il PVC armato che resta fuori dall’acqua , lo spazio fin sotto al bordo piscina, è necessario installare una “rotaia” all’interno della quale vanno poi posizionate le pietre. Incollare le pietre sopra al PVC è possibile, ma fortemente sconsigliato. La pietra infatti è rigida, il PVC morbido. Questa differenza fa si che i movimenti del PVC , nel tempo, facciano staccare la pietra. Di seguito trova link al nostro sito in cui può vedere il supporto di cui parlavamo. All’interno vi possono essere inserite diversi tipi di pietre.

      https://www.vanniniaquaepool.it/it/rivestimenti/251-banda-ceramica-per-linea-d-acqua.html

      saluti
      Massimo

  4. Buonasera a causa della caduta di oggetti si è danneggiato il telo laterale della piscina, non volendo una riparazione è possibile effettuare la sostituzione solo di questo, cioè della parete, senza interessare il fondo

    • Buongiorno Carmine,
      il telo può essere tagliato parzialmente e risaldata solo la parte danneggiata. E’ sempre meglio che la valutazione la faccia un posatore esperto perchè la fattibilità dipende dallo stato di usura del telo su cui si va a lavorare. Se il telo della piscina è molto vecchio potrebbe essere difficile saldare sopra la parte nuova. Bisogna inoltre considerare che il telo nuovo avrà una colorazione differente dal vecchio quindi esteticamente poco gradevole.
      Saluti
      Laura

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